È USCITO TOPSCAPE 63
Con il numero 63, TOPSCAPE attraversa una soglia che non è soltanto editoriale ma culturale. La ridefinizione della Landscape Community – Comitato Scientifico e Redazionale – non rappresenta un semplice aggiornamento organizzativo, bensì la riaffermazione di un metodo: il paesaggio come campo transdisciplinare, in cui ricerca, progetto e impresa concorrono alla costruzione di un sapere condiviso. Rafforzare questa rete significa assumere la complessità contemporanea come condizione strutturale del nostro operare. Il filo conduttore che attraversa il numero è riconducibile a una nozione precisa: il paesaggio come infrastruttura culturale e ambientale. Non più sfondo, ma dispositivo attivo capace di integrare ecologia, memoria, clima, società. L’Essay dedicato a Gilles Clément e alla nuova traduzione de Il Giardino in movimento, curata da Emanuela Borio, riafferma la centralità di un pensiero che ha orientato tre decenni di progettazione. Il giardino come processo, come dinamica evolutiva, come postura etica prima ancora che formale, introduce una responsabilità: lavorare “con” i sistemi viventi, riconoscendone l’imprevedibilità quale risorsa conoscitiva. In questo numero, tale prospettiva non è citazione teorica ma matrice operativa.




