Con il numero 64, TOPSCAPE approfondisce il paesaggio come dispositivo attivo di transizione, capace di intrecciare dimensione ecologica, sociale e culturale in scenari segnati da instabilità e trasformazioni climatiche. Il filo che attraversa il numero è una rinnovata attenzione ai processi: il progetto non come esito formale, ma come pratica aperta che costruisce relazioni, attiva comunità e genera nuove ecologie. L’Essay esplora il ruolo delle pedagogie ludiche e creative nel ripensare l’educazione alla complessità, mentre l’intervista ad Almo Farina introduce l’ecoacustica come chiave di lettura innovativa del paesaggio, capace di restituirne dinamiche e stati di salute attraverso il suono.
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