SU TOPSCAPE 63: MICHELETTO • OLTRE IL PRODOTTO: LA PAVIMENTAZIONE COME PROGETTO
[Intervista a cura di Novella B. Cappelletti]
Radicata nella tradizione produttiva veneta, Micheletto è oggi un esempio di evoluzione consapevole nel settore delle pavimentazioni per esterni. Nata tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta come produttrice di manufatti in calcestruzzo, l’azienda ha progressivamente ridefinito il proprio ruolo, passando da realtà manifatturiera a interlocutore tecnico e progettuale per architetti, ingegneri e amministrazioni pubbliche. La svolta avviene a metà degli anni Ottanta, quando la diffusione dei sistemi autobloccanti porta a considerare la pavimentazione non più come semplice prodotto, ma come parte integrante del progetto. Da quel momento ricerca applicata, sperimentazione sui materiali e dialogo con il mondo della progettazione diventano centrali. L’uso di graniglie di pietra naturale, l’impiego di materie prime seconde, lo sviluppo di soluzioni drenanti e il controllo dei cicli produttivi definiscono un approccio in cui estetica, prestazioni e sostenibilità si integrano. In questo percorso si inseriscono anche l’attenzione alle certificazioni e l’attività del laboratorio interno, che estende la ricerca al sistema pavimentazione e alla sua durabilità. Oggi l’azienda, guidata da Stefano Micheletto, affiancato da un team di giovani professionisti guarda al futuro riducendo l’impatto del cemento e rafforzando la collaborazione con i progettisti, interpretando la pavimentazione come superficie progettuale e infrastruttura resiliente, espressione di una modernità fondata su competenza e relazione.




