PUBBLICATE LE LINEE GUIDA IN MATERIA DI IMPIANTI AGRIVOLTAICO

Pubblicato e disponibile nel sito del Ministero dalla Transizione Ecologica, il documento “Linee Guida in materia di Impianti Agrivoltaici”. Contestualmente il MITE ha lanciato una consultazione pubblica sulla misura del PNRR finalizzata ad incentivare con contributi a fondo perduto fino al 40% per la realizzazione di impianti agrivoltaici. I soggetti interessati sono invitati a rispondere entro il 12 luglio 2022.

Disponibile sul sito istituzionale del Ministero dalla Transizione Ecologica, il documento “Linee Guida in materia di Impianti Agrivoltaici”, frutto del lavoro svolto da CREA, ENEA, GSE e RSE sotto il coordinamento dello stesso MITE. Numerosi i temi affrontati nelle 39 pagine che compongono le linee guida: a partire dall’inquadramento generale, dove viene fornita la definizione univoca di “impianto agrivoltaico” quale impianto fotovoltaico che adotta soluzioni volte a preservare la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale sul sito di installazione; e di impianto agrivoltaico avanzato (1) e di sistema agrivoltaico avanzato (2).

Gli impianti, si legge nelle linee guida possono essere caratterizzati da diverse configurazioni spaziali, gradi di integrazione e caratteristiche innovative. Ma l’obiettivo finale dovrà sempre essere una sinergia produttiva in cui colture e pannelli solari si influenzano reciprocamente in maniera positiva, migliorando al contempo la qualità ecosistemica dei siti. Ecco perché, al momento dell’installazione di un sistema fotovoltaico in agricoltura, è essenziale valutare la compatibilità dei moduli con le piante coltivate. In questo contesto il documento riporta brevemente i risultati di alcuni studi tedeschi che hanno valutato il comportamento di diverse colture alla riduzione dell’illuminazione diretta, individuando colture “non adatte”, “poco adatte”, “adatte”, “mediamente adatte” e “molto adatte”.

Il testo illustra anche alcuni possibili fattori premiali o criteri di selezione prioritaria per l’accesso agli incentivi da parte degli impianti agrivoltaici. Tra questi vi è l’applicazione dei moderni concetti di agricoltura di precisione, l’autoconsumo, l’impiego di dispositivi fotovoltaici spettralmente selettivi o di moduli trasparenti, l’incremento dell’elettrificazione dei consumi dell’azienda e l’attenzione all’integrazione paesaggistica dei sistemi agrivoltaici.

Contestualmente il Ministero della Transizione ecologica ha lanciato una consultazione pubblica sulla misura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per la concessione dei benefici previsti. Il PNRR prevede infatti di incentivare con contributi a fondo perduto fino al 40% la realizzazione di impianti agrivoltaici per “contribuire al raggiungimento dei target nazionali in materia di energie rinnovabili e al contempo rendere più competitivo il settore agricolo, riducendo i costi di approvvigionamento energetico e migliorando le prestazioni climatiche-ambientali”. I soggetti interessati sono invitati a rispondere entro il 12 luglio 2022.

Per maggiori informazioni scarica le linee guida e il modulo di adesione alla consultazione pubblica.

 

NOTE:

(1) Impianto agrivoltaico avanzato: impianto agrivoltaico che, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 65, comma 1-quater e 1-quinquies, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, e ss. mm.:

  • i) adotta soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche eventualmente consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione;
  • ii) prevede la contestuale realizzazione di sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture, la continuità delle attività delle aziende agricole interessate, il recupero della fertilità del suolo, il microclima, la resilienza ai cambiamenti climatici;

(2) Sistema agrivoltaico avanzato: sistema complesso composto dalle opere necessarie per lo svolgimento di attività agricole in una data area e da un impianto agrivoltaico installato su quest’ultima che, attraverso una configurazione spaziale ed opportune scelte tecnologiche, integri attività agricola e produzione elettrica, e che ha lo scopo di valorizzare il potenziale produttivo di entrambi i sottosistemi, garantendo comunque la continuità delle attività agricole proprie dell’area;

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