L’architettura come responsabilità culturale, sociale e ambientale torna al centro della scena internazionale con l’annuncio dei vincitori della UIA Gold Medal e dei Triennial Prizes 2026, i riconoscimenti promossi dall’International Union of Architects. La UIA Gold Medal 2026, è stato assegnato all’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura. La giuria ne ha evidenziato la capacità di coniugare rigore progettuale, sensibilità verso il contesto e attenzione alla dimensione civile dell’architettura, confermando il ruolo dell’autore tra le figure più influenti del panorama internazionale contemporaneo.
Tra i protagonisti di questa edizione figura anche un nome italiano: Paola Viganò, premiata con il Patrick Abercrombie Prize for Urban Planning and Design. Questo riconoscimento le riconosce un ruolo centrale nel rinnovamento del pensiero urbanistico contemporaneo. Architetta e teorica della città, Paola Viganò ha costruito nel tempo un approccio progettuale fondato sull’interazione tra ambiente, infrastrutture e trasformazioni urbane. La sua ricerca interpreta il territorio come sistema complesso in cui elementi naturali e artificiali – dall’acqua al paesaggio, fino alle reti infrastrutturali – diventano strumenti fondamentali per guidare l’evoluzione delle città. Attraverso studi, progetti e attività accademica, la progettista ha contribuito a ridefinire il rapporto tra urbanistica ed ecologia, promuovendo modelli di sviluppo più resilienti e sostenibili. Secondo la giuria della UIA, il suo lavoro ha avuto un impatto significativo nel riportare le questioni ambientali al centro del progetto urbano contemporaneo, influenzando il dibattito internazionale sulle forme della metropoli e sulle strategie territoriali del futuro.
Sono stati premiati inoltre lo studio spagnolo Fetdeterra per l’innovazione tecnologica applicata all’architettura, lo storico e critico svizzero Jacques Gubler per la scrittura architettonica, l’architetto cinese Song Yehao per la qualità sostenibile degli ambienti costruiti e lo studio italiano Caravatti Caravatti Architetti per progetti dedicati alle comunità più fragili.
L’edizione 2026 segna inoltre il debutto del nuovo UIA Young Architects Prize, assegnato allo studio spagnolo Cierto Estudio, composto da un collettivo tutto al femminile impegnato sul tema dell’abitare e dell’inclusione sociale.
Per ulteriori approfondimenti: 2026 UIA Gold Medal and Triennial Prizes




