(Intervista a cura di Novella B. Cappelletti e Aurora Benvenuti)
Urbanista e Architetto tra le voci più interessanti del dibattito contemporaneo, Elena Granata, docente al Politecnico di Milano, indaga da tempo le relazioni che danno forma alla città , ponendo al centro la vita quotidiana, le pratiche di cura e chi abita davvero gli spazi. La sua ricerca offre un punto di vista “altro”, mostrando come saperi e competenze sviluppati dalle donne – spesso rimaste ai margini della pianificazione e della costruzione delle città – offrano oggi strumenti decisivi per ripensare l’urbanistica di fronte alle sfide climatiche, ai vuoti e agli interstizi urbani, alla qualità della vita e dell’abitare. Nel suo ultimo lavoro, Il senso delle donne per la città , Elena Granata fa emergere il singolare contributo di pensiero delle donne, ma al contempo prova a superare la dicotomia tra visione “femminista” e “maschilista”, restituendo a cura, prossimità e attenzione il ruolo di forze pienamente trasformative. L’intervista approfondisce questa svolta culturale, delineando un orizzonte in cui il paesaggio pubblico diventa luogo di nuove genealogie, nuove competenze e un modo diverso di immaginare la città : più aperta, più sensibile, più umana.



