È USCITO TOPSCAPE 64
Con il numero 64, TOPSCAPE approfondisce il paesaggio come dispositivo attivo di transizione, capace di intrecciare dimensione ecologica, sociale e culturale in scenari segnati da instabilità e trasformazioni climatiche. Il filo che attraversa il numero è una rinnovata attenzione ai processi: il progetto non come esito formale, ma come pratica aperta che costruisce relazioni, attiva comunità e genera nuove ecologie. L’Essay esplora il ruolo delle pedagogie ludiche e creative nel ripensare l’educazione alla complessità, mentre l’intervista ad Almo Farina introduce l’ecoacustica come chiave di lettura innovativa del paesaggio, capace di restituirne dinamiche e stati di salute attraverso il suono. Accanto alla ricerca teorica, il numero raccoglie esperienze progettuali che interpretano il paesaggio come infrastruttura performativa: dalla ricostruzione di Jojutla ai sistemi ecologici del Parco dell’Acqua, dalle nuove centralità urbane in America Latina ai dispositivi educativi e inclusivi in contesti globali. Attraverso parchi, infrastrutture verdi, spazi pubblici e interventi puntuali, emerge una disciplina che opera dentro la complessità contemporanea, traducendo resilienza, adattamento e coesione in forme concrete. TOPSCAPE 64 restituisce così un panorama articolato in cui il paesaggio si afferma come campo operativo capace di connettere progetto, ambiente e società, delineando nuove possibilità per abitare il cambiamento.




