In questo TOPSCAPE 62, converge una costellazione di temi da apparire, a prima vista, eterogenei – waterfront, campus hi-tech, ponti-parco, playground, vigneti, parchi-foresta – ma che, in realtà, compongono una medesima grammatica: il paesaggio come dispositivo di negoziazione, luogo dove le forme dello sviluppo vengono ricalibrate attraverso la natura, la lentezza, l’acqua, la memoria, la biodiversità, la cultura materiale dei luoghi.
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