Mariella Zoppi, architetto e professore emerito di Architettura del Paesaggio all’Università degli Studi di Firenze, con questo contributo traccia una riflessione su quale dovrebbe essere il filo conduttore che porta il giardino al paesaggio moderno, dove scienza e tecnica sono elementi indispensabili che non possono prescindere dall’estetica che deve assumere un ruolo rilevante e insostituibile nel ridare dignità a luoghi e persone, “acquisendo una dimensione etica e politica di interprete e misuratore di equità (Agenda 2030), in cui il diritto alla bellezza si pone come affermazione di giustizia ed eguaglianza”.
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