EUROFLORA 2022 SELEZIONATI I PROGETTI DELLA SEZIONE “MICROPAESAGGI”

In attesa dell’apertura della prossima Edizione di Euroflora 2022, tra le più spettacolari esposizioni floreali d’Europa che animerà i Parchi e i Musei di Nervi a Genova con il suo prestigioso tratto distintivo, sono stati selezionati i progetti vincitori della Sezione “Micropaesaggi”, il concorso che, a sostegno della creatività nella progettazione paesaggistica, porterà in mostra una rassegna di giardini a tema.

Sempre in occasione di EUROFLORA  l’Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori ANVE parteciperà con un proprio giardino in una grande area di 400 mq. Per la progettazione dello spazio, ANVE ha avviato una collaborazione con AIAPP con la quale è stato pubblicato un apposito bando di concorso che scadrà il prossimo 18 marzo rivolto agli under 35 Soci, Cultori e Studenti iscritti ad AIAPP; il testo, con tutte le indicazioni, si trova qui

Per la Sezione “Micropaesaggi” sono dieci le proposte che hanno superato il vaglio della commissione di valutazione, cinque i giardini nella categoria dei Professionisti Senior e cinque nella categoria Junior.

CATEGORIA SENIOR

  1. RUB RUM – DAL MICROPAESAGGIO AL MACROSISTEMA (foto 1)

Progetto di: Noemi Casula, Nausikaa Mandana Rahmati

Una rilettura dell’Ortus Conclusus che attraverso le linee quadripartite del primordiale giardino persiano definisce i quattro elementi della vita in un caos ordinato che esprime il rapporto tra tangibile e intangibile. Al centro una sedia rossa; il punto di vista privilegiato del Micropaesaggio, proiettato verso un Macrosistema più organico e irregolare. 

  1. UNA SOLA MOLTITUDINE (foto 2)

Progetto di: Giovanni Luca Ferreri, Gabriele Mundula

Una biblioteca, non di libri ma di essenze, che riunisce le piante all’origine delle culture di tutti popoli del mediterraneo, in cui ogni esemplare è il personaggio di una storia raccontata in questo teatro da cui si scorge il mare come il fondale. Un allestimento caratterizzato da colori, materiali e oggetti simultanei in cui si narrano le vicende di intrecci di uomini e colture. 

  1. MIEGAKURE – UNO SGUARDO ORIENTALE SULLA CITTÀ DI GENOVA (foto 3)

Progetto di: Giovanna Mameli, Luigi Zagni

Un percorso obbligato che guida secondo il principio del “miegakure”– lo scoprire progressivo – verso la piattaforma di osservazione privilegiata sul giardino che ripropone l’assetto di Genova e del suo golfo tramite la riduzione del paesaggio, i cui caratteri vengono raffigurati da composizioni di pietre, ghiaia e vegetazione. 

  1. 8M3 (foto 5)

Progetto di: Paola Sabbion, Gian Luca Porcile

Otto metri cubi: questa può essere considerata una sorta di dimensione minima dell’abitare che consente a una persona di stare in piedi, seduta o coricata. Gli 8m3 vengono declinati “per esclusione”, dando origine a uno spazio-altro, un micropaesaggio occupato da piante e da leggere strutture lignee che impedisce l’attraversamento fisico, ma invita a quello visivo. 

  1. LE STANZE DEGLI ORIZZONTI (foto 4)

Progetto di: Maria Francesca Volpato, Bruno Calabretta, Marta Randone, Riccardo Ciccotti

Una quinta di bambù delimita due stanze che rispecchiano la condizione che ci ha visti a lungo chiusi nelle nostre case: la prima rappresenta la sicurezza delle nostre abitazioni, la seconda invece si apre verso orizzonti esterni, in particolare verso il mare e verso la Villa Grimaldi, con una porta e due finestre, in un invito a riflettere su ciò che esiste oltre il visibile.

 

CATEGORIA JUNIOR

  1. ISTANTANEE (foto 6)

Progetto di: Alice Bagedda, Gabriella Capucci

È l’interazione tra opera e persona il cuore del progetto: moduli, cornici mobili e sedute definiscono delle istantanee, scene in cui il fruitore è protagonista – insieme alla vegetazione e al paesaggio circostante – e al tempo stesso fotografo e spettatore. 

  1. MICRO-PASSAGGI (foto 9)

Progetto di: Riccardo Alberto Ravasi, Federico Bordoni e Stefano Evangelista

Una serie di muri di pallet e schermature lignee percorre il lotto stretto e lungo, come i muretti a secco dei terrazzamenti percorrono le aspre colline liguri, schiacciate tra le Alpi e il mare. Le essenze profumate e colorate che li sormontano creano una prospettiva di piani sfalsati la quale comprime visualmente la lunghezza del lotto e ne struttura una vista privilegiata. Allo stesso modo, la successione dei muri permette al visitatore di attraversare liberamente il lotto in senso trasversale, creando una serie di micropassaggi. 

  1. FINESTRE SUL GIARDINO (foto 8)

Progetto di: Andrea Gelli, Lorenzo Boggian, Francesco Di Santo, Alessandro Gasparini

È un’esperienza semplice e spontanea, come il gesto di aprire una finestra e guardarci attraverso. La composizione modulare forma isole con differenti composizioni floristiche che richiamano il giardino mediterraneo, roccioso, boschivo, esotico e contemporaneo. 

  1. CALAMITÀ CALAMITA – Volontà antropiche (foto 7)

Progetto di: Paolo Richelmi, Oscar Bassi, Francesco Molteni, Marco Togni

Tre momenti di rappresentazione astratta e evocativa delle interazioni tra uomo e natura. È l’uomo che quotidianamente sceglie tra una volontà/calamità di carattere imperante e distruttivo, sintomo di un rapporto in disequilibrio con la natura e una volontà/calamita, espressione di un allineamento indissolubile con gli elementi primari del Paesaggio. 

  1. IN | OUT(foto 10)

Progetto di: Caterina Debidda, Elisa Bagnoni ed Elisa Picariello

L’idea del progetto è ricreare una casa intesa come insieme di micropaesaggi: ogni stanza è una rappresentazione dell’abitare e del paesaggio. Negli ultimi due anni la casa è divenuta lo spazio per il sogno: chi immaginava il mare, chi l’orto in campagna, chi sognava di viaggiare verso paesaggi esotici, o di passeggiare in un parco romantico. Ecco che le stanze si trasformano: la cucina rappresenta il paesaggio rurale; il salotto è la rappresentazione del paesaggio esotico; il bagno è il paesaggio marino; la camera da letto e il balcone richiamano il paesaggio romantico.

 

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